Mons. Domenico MOGAVERO

 ordinato
80° Vescovo della Diocesi
di Mazara del Vallo
il 24 MARZO 2007

 

Mons. Domenico Mogavero è nato a Castelbuono (Palermo) il 31 marzo 1947.

Ha seguito gli studi filosofici e teologici nel Seminario Arcivescovile di Palermo.

È stato ordinato presbitero a Palermo il 12 luglio 1970.

Ha conseguito il dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense nel 1976.

È stato professore straordinario di diritto canonico presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia «San Giovanni Evangelista» di Palermo dall’anno accademico 1987-1988 all’anno accademico 2000-2001; ma aveva già insegnato nella stessa fin dal 1981, anno della fondazione.

È stato cultore di diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo.
Socio dell'Associazione Canonistica Italiana; componente del Consiglio nazionale dal 1992; vice presidente dal 1997 al 2000; presidente dal settembre del 2000 al settembre 2006.

Membro del Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico.

Dall’anno scolastico 1979-1980 all’anno scolastico 1984-1985 ha svolto l’incarico di vice rettore del Seminario arcivescovile di Palermo.

Nel 1983 ha fatto parte del gruppo di lavoro, incaricato dalla Conferenza Episcopale Italiana di redigere un regolamento degli studi teologici nel seminari maggiori d'Italia.

Dall'anno accademico 1985/86 all'anno accademico 1992/93 ha svolto l'ufficio di vice preside nella Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia «San Giovanni Evangelista» di Palermo.

Dal giugno 1991 al febbraio 1992 ha fatto parte del gruppo di lavoro istitutito presso la CEI per la redazione di un direttorio sul diaconato permanente.

Dal 1993 al 1997 ha esercitato l’ufficio di vicario giudiziale aggiunto presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo, dove dal 1975 al 1992 aveva esercitato l'ufficio di difensore del vincolo.

Dal 1994 al 2001 è stato rettore della chiesa Santa Maria della Catena, in Palermo.

Nel 1995 è stato componente del gruppo di lavoro presso la Congregazione per il clero per la redazione dell'Instrumentum laboris in vista della Congregazione plenaria sul diaconato permanente, tenuta in Vaticano nel novembre 1995; ai lavori della stessa ha partecipato in qualità di esperto.

Nel 1995 è stato nominato dal Card. Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, membro del «Comitato della CEI per gli enti e i beni ecclesiastici e per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica».

Nel settembre 1997 è stato nominato dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana condirettore dell’Ufficio Nazionale della CEI per i problemi giuridici.

Il 27 dicembre 1997, con decreto del Presidente della Repubblica On. Oscar Luigi Scalfaro, è stato nominato commendatore dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana.

Il 12 giugno 1999, con decreto dell’Arcivescovo Card. Salvatore De Giorgi, è stato nominato canonico del Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Palermo.

Nel mese di agosto del 1999 è stato nominato cappellano di Sua Santità.

Il 15 settembre 1999 dal Card. Salvatore De Giorgi è stato nominato postulatore della causa di beatificazione di Don Giuseppe Puglisi.

Nel settembre 1999 dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana è stato nominato direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i problemi giuridici.

Nel maggio 2001 dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana è stato nominato sottosegretario della medesima CEI.

Nel maggio 2006 dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana è stato nominato sottosegretario della medesima Conferenza per un secondo quinquennio.

Nominato Vescovo di Mazara del Vallo il 22 febbraio 2007, ha ricevuto l’Ordinazione episcopale nella Cattedrale di Palermo il 24 marzo 2007 dal Card. Camillo Ruini e ha iniziato il ministero episcopale in Diocesi il 1° aprile 2007, Domenica delle Palme.

Da marzo 2007 a settembre 2010 ha svolto l’incarico di Presidente del Consiglio per gli Affari Giuridici della Conferenza Episcopale Italiana.

All’interno della Conferenza Episcopale Siciliana è vescovo delegato per il Sostegno economico alla Chiesa, per i beni culturali e l’edilizia di culto dal mese di gennaio 2008.

Nel mese di settembre 2010 è stato nominato membro della Commissione episcopale della CEI per le migrazioni.

 



 

 

 

L’abate Rocco Pirri (Noto 1577 - Palermo 1651) è considerato il padre della storia ecclesiastica siciliana. A lui si deve l’immortale opera intitolata “Sicilia sacra”, che è la fonte più prestigiosa per la storia delle Chiese dell’Isola e alla quale si ispirò il celebre Ughellino nella sua opera “Italia sacra”.

L’opera, pubblicata in Palermo nel 1644 in seconda edizione, con alcune correzioni e l’aggiunta di una ampia cronologia dei re di Sicilia, è divisa in quattro libri: il primo contiene le notizie storiche relative alle tre Chiese metropolitane di Palermo, Messina e Monreale; il secondo dà le notizie relative ai tredici vescovadi estinti; il terzo raccoglie le notizie storiche dei vescovadi vigenti: Catania, Siracusa, Agrigento, Patti, Cefalù, Mazara, Malta, Lipari.

Il quarto libro, suddiviso in quattro parti doveva contenere le notizie relative alle abbazie e priorati degli ordini monastici allora esistenti in Sicilia (Basiliani, Benedettini, Cirstercensi ed Agostiniani), ma rimase incompleto. I libri, già esistenti, furono continuati ed aggiornati dal can. Antonino Mongitore, noto storico palermitano del sec. XVII, e dal benedettino cassinese Vito M. Amico da Catania. Morto il Mongitore, nel 1761 si formò a Palermo una società di scelti letterati siciliani con lo scopo di correggere e continuare la “Sicilia sacra”.

Si deve all’Angelini (canonico della Cappella Palatina e responsabile della Biblioteca comunale di Palermo) se si riuscì in quel tempo a cointeressare vari studiosi siciliani e a raccogliere i loro manoscritti sulle Chiese locali della Sicilia, che oggi costituiscono un vero patrimonio, conservato gelosamente nella biblioteca palermitana. Sulla Chiesa di Mazara le notizie furono fornite da Giacomo Gerardi, professore di Teologia Dommatica e Morale nel Seminario vescovile e primo segretario dell’Accademia selinuntina.

Si tratta di una relazione del 1779, dove sono raccolte notizie sui canonicati e le prebende della Cattedrale, sui vescovi e sul Seminario rispetto al secolo XVIII. Il manoscritto, conservato nella biblioteca ai segni Qq H 123 n. 2, è stato pubblicato da Mr. Boglino in “La Sicilia sacra” (I pp. 271-274, 297-300), con il titolo “Notizie sopra la Chiesa di Mazara”. Relativamente ai vescovi di Mazara, nel libro III (not. VI) della “Sicilia sacra” del Pirri furono date notizie riguardanti i primi vescovi, da Stefano Ferro di Rouen, cugino del conte Ruggero, al cardinale Domenico Spinola (1636); il Mongitore completò le notizie sui vescovi da Spinola a Bartolomeo Castelli (1695-1730).

Il Gerardi diede brevi cenni bibliografici sui vescovi Alessandro Caputo, Giuseppe Stella, Girolamo Palermo e Michele Scavo. Bartolomeo Castelli, arcidiacono, nel 1900 pubblicò in “La Sicilia sacra” notizie più diffuse sui vescovi Caputo (II pp. 256-263), Stella (pp. 462-472) e Palermo (III, p. 33-36); mentre G. B. Quinci pubblicò sulla stessa rivista storica, nell’anno 1904, notizie sul vescovo Scavo (1766-1771). Monografie sui vescovi Ugo Papé (1772-1791) e Bartolomeo Castelli (1675-1730) sono state pubblicate dal Sac. Pietro Pisciotta negli Annali del Liceo Classico “G.G. Adria” rispettivamente nei volumi V e VII della serie; mentre un profilo storico del vescovo Costantino Trapani (1977-1987) venne steso dallo stesso nella raccolta di testimonianze “Ignem Veni Mittere”, edito a cura dell’Accademia Selinuntina.

Notizie sui vescovi di Mazara sino al 72° della serie, Gaetano Quattrocchi (1900-03), sono ampiamente riscontrabili nell’opera del Quinci “Fonti e notizie storiche sul Seminario”, edita nel 1937 dalla scuola tipografica “Boccone del Povero” di Palermo; mentre sui vescovi Nicolò Audino (1903-33) e Salvatore Ballo (1933-49) le notizie sono riscontrabili nel saggio “Cinquant’anni di storia del Seminario di Mazara” di Pietro Pisciotta negli Annali del Liceo (Vol. VI). Una biografia esiste inoltre sul Vescovo Nicolò Audino ad opera di Mons. Gaspare Aiello, edita dalla tipografia “Boccone del Povero” di Palermo. Alberto Rizzo Marino nel 1980 ha curato il catalogo completo dei vescovi di Mazara nella sua opera “La Cattedrale e i vescovi di Mazara del Vallo” edita dalla Accademia Selinuntina di Scienze Lettere ed Arti.

L’Istituto di Storia per la Chiesa mazarese in questo ultimo decennio 1983-1993 ha curato, ad opera di Gaetano Nicastro, la pubblicazione in tre volumi delle visite “ad limina” dei vescovi di Mazara dal 1590 al 1910. Lo stesso Istituto nel 1995 ha curato la pubblicazione del volume: “La Chiesa di Mazara nei novecento anni della sua storia”, a cura di don Pietro Pisciotta, docente di Storia della Chiesa nell’Istituto di scienze religiose “Mater sapientiae”. Ultimo in ordine di tempo è stato pubblicato nell’anno 2005 il volume di don Pietro Pisciotta in 350 pagine “La Chiesa di Mazara fa memoria” (cento anni di storia attraverso il Bollettino Ecclesiastico) con ampio excursus sui vescovi che si sono succeduti da mons. Nicolò Maria Audino a mons. Domenico Mogavero.